Gli investimenti per il lungo periodo tra narrative e realtà

Questo articolo propone una revisione critica dei principi che guidano gli investimenti di lungo periodo, correggendo alcuni errori comuni e proponendo un contesto per una più accurata definizione del processo di costruzione dei loro portafogli.

L’errore più comune è quello associato all’idea di diversificazione temporale, secondo la quale un investimento di lungo periodo riduce e mitiga i rischi di breve periodo, e porta a rendimenti molto vicini al cosiddetto rendimento atteso. L’articolo dimostra in che senso si può affermare che un investimento di lungo periodo potrebbe mitigare i rischi di breve periodo, e in che senso occorre invece ammettere che gli investimenti di lungo periodo rimangano ben più rischiosi di quanto comunemente assunto.

Utilizzando una serie di dati storici, analizziamo in dettaglio alcune comuni statistiche, come in particolare quella dei rendimenti medi annualizzati, ed evidenziamo alcune caratteristiche generali importanti sul comportamento di assets rischiosi su lunghi periodi storici.

I risultati mantengono valida la proposta di valore per gli investimenti di lungo periodo, ma mostrano anche l’importanza di selezionare gli assets appropriati in cui investire e la necessità di gestire continuamente il rischio: la semplice ricetta Buy-and-Hold (acquista e tieni) non è più una strategia appropriata nei mercati di oggi (non lo è mai stata).

E se i portafogli possono essere “Lazy” (pigri), consulenti e gestori non possono esserlo.